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Identificativo articolo: 160963 - Ultima modifica: lunedì 18 aprile 2005 - Revisione: 3.1

IMPORTANTE: in questo articolo vengono fornite informazioni su come modificare il Registro di sistema. Prima di modificare il Registro di sistema, eseguire una copia di backup e assicurarsi di sapere come ripristinarlo in caso di problemi. Per ulteriori informazioni su come eseguire il backup, ripristinare e modificare il Registro di sistema, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
256986  (http://support.microsoft.com/kb/256986/ ) Descrizione del Registro di sistema di Microsoft Windows

Sommario

L'utilità Chkntfs.exe è stata sviluppata da Microsoft ed è disponibile in Microsoft Windows NT 4.0 Service Pack 2 e nelle versioni successive di Windows. Questa utilità è stata creata per disattivare l'esecuzione automatica di chkdsk su volumi specifici quando Windows viene riavviato dopo un arresto non corretto e può essere utilizzata per annullare una pianificazione di chkdsk, se è stato utilizzato chkdsk /f per pianificare un'operazione di controllo del disco su un volume attivo al riavvio successivo del sistema.

Informazioni

A ogni riavvio di Windows, Autochk.exe viene chiamato dal kernel per effettuare la scansione di tutti i volumi e controllare se è impostato il dirty bit sul volume specificato. In questo caso, viene immediatamente eseguito chkdsk /f su quel volume. CHKDSK /f consente di verificare l'integrità del file system e tentare di risolvere gli eventuali problemi relativi al volume. Si consiglia di eseguire sempre chkdsk sui volumi che sono stati arrestati in modo non corretto, tuttavia in alcune situazioni non sarà possibile o utile eseguirlo ogni volta. In alcuni casi chkdsk potrebbe richiedere molte ore o giorni per il controllo completo del volume oppure potrebbe bloccarsi durante questa operazione, quindi in queste situazioni è consigliabile rimandarne l'esecuzione a un momento più appropriato.

Chkntfs è un'utilità che consente agli amministratori di sistema di escludere alcuni volumi dal controllo mediante il programma autochk. L'utilità viene eseguita da un prompt dei comandi e consente di utilizzare le seguenti opzioni della riga di comando:
   chkntfs unità: [...]
   chkntfs /d
   chkntfs /x unità: [...]
   chkntfs /c unità: [...]

     unità:         Consente di specificare una lettera di unità.
     /D             Consente di ripristinare le impostazioni predefinite del computer;
                    tutte le unità vengono controllate all'avvio e chkdsk viene 
                    eseguito su quelle danneggiate. Viene annullato l'effetto 
                    dell'opzione /X.                   
     /X             Consente di escludere un'unità dal controllo predefinito
                    all'avvio. Le unità escluse non vengono accumulate
                    tra le chiamate di comandi.
     /C             Consente di pianificare l'esecuzione di chkdsk all'avvio successivo
                    se è stato impostato il dirty bit.
				
Se non vengono specificate opzioni, verrà visualizzato lo stato del dirty bit per ogni unità.

Esempi:

chkntfs /x c: consente di disattivare l'esecuzione di chkdsk sull'unità C:

chkntfs /x d: e: consente di disattivare l'esecuzione di chkdsk sulle unità D: ed E:.

I comandi chkntfs /x non sono cumulativi, quindi qualsiasi esclusione di unità stabilita precedentemente viene sovrascritta dal comando. Nell'esempio precedente chkntfs consente di disattivare solo il controllo tramite chkdsk sulle unità D ed E, mentre l'unità C non viene controllata per la presenza di un dirty bit.

Il funzionamento dell'utilità chkntfs si basa sulla modifica del valore BootExcecute nel Registro di sistema. Il valore BootExecute si trova nella seguente chiave del Registro di sistema:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CURRENTCONTROLSET\CONTROL\Session Manager
Il valore predefinito è
BootExecute:REG_MULTI_SZ:autocheck autochk *
Chkntfs /x consente di aggiungere un parametro /k prima dell'asterisco. Con il parametro /k viene escluso il controllo della presenza di un dirty bit sui volumi.

Ad esempio, il comando

chkntfs /x D:

consentirà di modificare la voce del Registro di sistema in autocheck autochk /k:d *

Chkdsk /f consente di pianificare l'esecuzione del controllo all'avvio successivo mediante l'impostazione del dirty bit sull'unità. Chkdsk /x consente di disattivare il controllo per questo bit. Chkdsk /f non può mai essere eseguito su volumi esclusi dal controllo della presenza del dirty bit mediante chkntfs.

Per eseguire chkdsk /f su una unità esclusa dall'utilità chkntfs, è necessario eseguire l'opzione chkntfs /d per ripristinare il sistema allo stato normale o per modificare il valore BootExecute nel Registro di sistema e rimuovere la lettera di unità applicabile dal parametro /k.

Avviso L'errato utilizzo dell'editor del Registro di sistema può causare gravi problemi che potrebbero richiedere la reinstallazione del sistema operativo. Microsoft non è in grado di garantire la risoluzione di problemi causati dall'errato utilizzo dell'editor del Registro di sistema. L'utilizzo dell'editor del Registro di sistema è a rischio e pericolo dell'utente.
Chkdsk /f /r consente all'utilità di controllare i volumi per individuare errori del file system e settori danneggiati sul disco fisico. Chkdsk /f /r consente di pianificare l'esecuzione del controllo all'avvio successivo del sistema aggiungendo una voce al valore BootExecute. Ad esempio,

chkdsk c: /f /r

consente di aggiungere la voce seguente al valore BootExecute:
   autocheck autochk /r \??\C:
				
Poiché questa voce viene inserita nel Registro di sistema, qualsiasi comando di chkntfs non ha effetto su chkdsk /f /r. Il solo metodo per disattivare chkdsk /f /r consiste nel rimuovere la riga dal valore BootExecute che fa riferimento a questo comando.

Per l'utilità Chkntfs.exe tutte le unità sono locali al nodo, incluse le risorse del disco fisico di Microsoft Cluster Server (MSCS) su un array di unità condivise. Quando si utilizza Chkntfs.exe per escludere unità condivise in un cluster, è necessario eseguire il comando di esclusione su ogni nodo. Questa operazione è necessaria per assicurare che in ogni nodo del Registro di sistema siano presenti le voci corrette. È possibile eseguire il comando solo per le unità condivise che appartengono al nodo. Se la risorsa del disco fisico non appartiene al nodo, verrà visualizzato un messaggio di errore.

Le informazioni in questo articolo si applicano a
  • Microsoft Windows 2000 Server
  • Microsoft Windows 2000 Advanced Server
  • Microsoft Windows 2000 Professional Edition
  • Microsoft Windows 2000 Datacenter Server
  • Microsoft Windows NT Workstation 4.0 Developer Edition
  • Microsoft Windows NT Server 4.0 Standard Edition
  • Microsoft Windows Server 2003 Service Pack 1
  • Microsoft Windows Server 2003, Datacenter Edition (32-bit x86)
  • Microsoft Windows Server 2003, Enterprise Edition (32-bit x86)
  • Microsoft Windows Server 2003, Standard Edition (32-bit x86)
  • Microsoft Windows Server 2003, Web Edition
Chiavi: 
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