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Identificativo articolo: 188305 - Ultima modifica: venerdì 23 settembre 2011 - Revisione: 7.0

Questo articolo è stato precedentemente pubblicato con il codice di riferimento I188305

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Sommario

Sebbene non esista un metodo centralizzato per determinare se l'elenco della WAN sia completo, vi sono delle tecniche che consentono di sapere se i server di un determinato segmento sono rappresentati nell'elenco di un segmento remoto. Queste stesse tecniche possono essere applicate su tutti i segmenti della WAN. I risultati delle verifiche possono tuttavia variare, a causa del cambiamento di ruolo dei server quando avviene l'elezione del computer per l'elenco. I risultati di tali verifiche risulteranno significativi nel tempo solo se tutti i server di un dominio della WAN sono completamente statici e nessuno di essi si attiva o disattiva.

Le verifiche descritte di seguito si basano sulla utilità Browstat.exe del Resource Kit di Windows NT. L'output di esempio sarà valido solo per il protocollo TCP/IP. Come inoltre succede nella diagnostica della maggior parte dei problemi di rete, per risolvere le anomalie del servizio Elenco l'amministratore deve conoscere perfettamente i limiti dei segmenti della rete e le configurazioni dei router. Si prenda come esempio un client su un segmento remoto nel cui elenco non figurino server che si trovano su altri segmenti.

Dato che il servizio Elenco è soggetto a limitazioni temporali e utilizza datagrammi trasmessi, per eseguire questa procedura è opportuno attendere che sia trascorso un ciclo di 48 minuti, ossia il tempo necessario perché venga completato un ciclo di propagazione in ambienti caratterizzati da domini a più segmenti.

Si tenga presente che la risoluzione dei nomi fra tutti gli elenchi è di importanza cruciale e la prima operazione da compiere è stabilire una solida infrastruttura per la risoluzione dei nomi con WINS. Si eviterà così di perdere tempo tentando di individuare l'origine di problemi di elenchi che sono in realtà causati dalla risoluzione dei nomi.

Informazioni

  1. Trovare il master del segmento su cui si trova il server.

    Il comando deve essere eseguito sul segmento in cui risiede il server mancante. Eseguire il comando seguente:

    BROWSTAT STATUS
       Status for domain <NomeDominio> on transport \Device\NetBT_IEEPRO1
    
           Browsing is active on domain.
           Master browser name is: &lt;Master&gt;
               Master browser is running build 1381
           1 backup servers retrieved from master &lt;ElencoBackup&gt;
               \\SmallerServer
           There are 100 servers in domain NomeDominio on transport
               \Device\NetBT_IEEPRO1
           There are 1500 domains in domain NomeDominio on transport
               \Device\NetBT_IEEPRO1

    Queste informazioni indicano qual è il server che funge da master per il segmento. Se tuttavia il master locale è lento a rispondere, le informazioni potrebbero essere ricevute da un altro master.

    Il risultato del comando conterrà quindi la stringa "\Device\Protocol_NIC" e potrà essere utilizzato con altri comandi Browstat.

    Per trovare il master locale sul segmento del client, eseguire il comando seguente:

    BROWSTAT GETMASTER \Device\NetBT_El59x1 <NomeDominio>

    Utilizzando l'opzione Status o Getmaster si invia una query NomeDominio<1d> e viene restituito il master corrente di quel segmento. Non si utilizza il servizio Elenco per trovare il computer che funge da master. Questa operazione può essere svolta a livello remoto se si utilizza lo stesso servizio Elenco per indicare quali computer fungono da master sul segmento, occorre tuttavia che l'amministratore conosca i nomi di tutti i server di ogni segmento. Questa tecnica di risoluzione dei problemi inoltre non è molto efficace perché si utilizza il servizio Elenco per risolvere un problema correlato agli elenchi stessi, pertanto, nonostante questa parte del servizio funzioni correttamente, l'elenco restituito potrebbe essere già superato da almeno 36 minuti. Per determinare in modo remoto l'elenco dei master del dominio, inviare il seguente comando:

    BROWSTAT VIEW \Device\NetBT_IEEPRO1 \\PDCName | FINDSTR /I MBR

    Ora l'amministratore deve determinare quale master è presente sul segmento che contiene il nome del server mancante.

    Se non viene trovato alcun master, è possibile imporne l'elezione arrestando e riavviando il servizio Elenco su un controller di dominio che si trova sul segmento del server. Rieseguire la verifica dopo qualche minuto. È possibile in alternativa imporre un'elezione dalla console di un server che fa parte del segmento del server in questione, eseguendo il comando seguente:

    BROWSTAT ELECT \Device\NetBT_IEEPRO1 <NomeDominio>.
  2. Determinare se nell'elenco del master è presente il nome del server

    Il master è il primo server della catena di comunicazione che deve contenere il nome del server mancante. La verifica consente di determinare se il master ha ricevuto il frame di annuncio host del server. Nota: la stringa "\device..." viene ottenuta dall'output riportato in precedenza. Eseguire il comando seguente:

    BROWSTAT VIEW \Device\NetBT_IEEPRO1 \\<Master> | FINDSTR /i <ServerMancante>

    Se nell'elenco del master è presente il server, il comando restituisce una stringa simile alla seguente:
       \\<ServerMancante>  NT   04.00 (W,S,NT,PBR,DFS) "Descrizione" del server
       \\<ServerMancante>

    Se nell'elenco locale del master non è presente il nome del server, è possibile eseguire il comando seguente da qualsiasi computer che si trova sul segmento del server mancante:

    BROWSTAT FORCEANNOUNCE \Device\NetBT_El59x1 <NomeDominio>

    È possibile in alternativa eseguire il comando seguente dalla console del server mancante:

    BROWSTAT ANNOUNCE \Device\NetBT_El59x1 <NomeDominio>

    Ciò può essere utile per verificare che il server mancante sia in grado di associare un'unità di rete al master per verificare le connessioni di rete.

    È inoltre possibile riavviare il server per imporre un frame di annuncio host.
  3. Determinare se il PDC ha ricevuto il nome del server dal master

    Eseguire il comando seguente:

    BROWSTAT VIEW \Device\NetBT_IEEPRO1 \\<PDC> | FINDSTR /i <ServerMancante>

    L'output dovrebbe risultare analogo al seguente:
       \\<ServerMancante>  NT   04.00 (W,S,NT,PBR,DFS) "Descrizione" del server
       \\<ServerMancante>

    Se manca il nome del server, ciò è probabilmente dovuto a problemi di risoluzione dei nomi. Perché il PDC possa ottenere l'elenco dei server dal master, il master del server deve essere in grado di risolvere il nome NomeDominio<1b> in modo da poter inviare il frame di annuncio master diretto attraverso la porta UDP 138. Affinché il PDC risponda alla richiesta del nome del server, deve essere in grado di risolvere il nome del computer master. Perché il master del server possa ottenere dal PDC l'elenco dell'intero dominio, deve essere anch'esso in grado di risolvere il nome del computer PDC.

    La risoluzione dei nomi in entrambe le direzioni risulta critica. Per verificare che il master del server sia in grado di risolvere la voce NomeDominio<1b>, eseguire il comando seguente:

    BROWSTAT GETPDC \Device\NetBT_El59x1 <NomeDominio>

    Per verificare che sia il PDC sia il master siano in grado di risolvere reciprocamente i propri nomi, associare un'unità di rete del master al PDC e un'unità del PDC al master. Se una di queste procedure non ha esito positivo, risolvere il problema di risoluzione dei nomi.
  4. Determinare il master del segmento del client

    Per eseguire questa operazione, utilizzare la stessa procedura descritta al punto 1 riportato in precedenza sul segmento del client.
  5. Determinare se il master dispone del nome del server mancante sul segmento del client

    Eseguire il comando seguente:

    BROWSTAT VIEW \Device\NetBT_IEEPRO1 \\<SegClientMaster> | FINDSTR /i <ServerMancante>

    Se il server dispone della voce, l'output è analogo al seguente:

       \\<ServerMancante>  NT   04.00 (W,S,NT,PBR,DFS) "Descrizione" del server
       \\<ServerMancante>


    Se il master non dispone del nome del server mancante, si tratta probabilmente di un problema di risoluzione dei nomi. Verificare che il master sul segmento del client sia in grado di risolvere il nome NomeDominio<1b> eseguendo il comando seguente:

    BROWSTAT GETPDC \Device\NetBT_El59x1 <NomeDominio>

    Il master deve inoltre essere in grado di risolvere il nome computer del PDC. Per eseguire questa verifica, associare un'unità di rete al PDC.

    Se una di queste verifiche non ha esito positivo, risolvere il problema di risoluzione dei nomi.
  6. Determinare gli elenchi di backup sul segmento client

    Per ridurre il carico di lavoro del master del segmento, quando un client richiede un elenco, viene scelto un elenco di backup, se disponibile. Pertanto è più probabile che tutti i client utilizzino elenchi di backup. Vi sono due modi per determinare gli elenchi di backup locali del segmento.

    Dalla console del master, eseguire il comando seguente:

    BROWSTAT LOCALLIST \Device\NetBT_IEEPRO1 | FINDSTR /i BBR

    Verrà restituito un elenco di voci simile al seguente:

       \\<ElencoBackup>  NT  04.00 (W,S,BDC,NT,BBR,DFS) "Descrizione" di
       server \\<ElencoBackup>


    Per inviare remotamente il comando al master, eseguire il comando seguente:

    BROWSTAT VIEW \Device\NetBT_IEEPRO1 \\<Master> 0X40000000 | FINDSTR /I BBR

    NOTA: questi flag sono definiti nel documento CIFS Browsing Protocol (informazioni in lingua inglese):

    ftp://ftp.microsoft.com/developr/drg/cifs/cifsbrow.doc (ftp://ftp.microsoft.com/developr/drg/cifs/cifsbrow.doc)
  7. Determinare se gli elenchi di backup dispongono del nome del server mancante Perché tutti i client del segmento possano reperire un elenco affidabile, occorre controllare tutti gli elenchi di backup per vedere se contengono il nome del server mancante. Eseguire i seguenti comandi per ogni elenco di backup:

    BROWSTAT VIEW \Device\NetBT_IEEPRO1 \\<ElencoBackup> | FINDSTR /i <ServerMancante>

    Se un elenco di backup non contiene il nome del server mancante, verificare che dall'elenco sia possibile associare un'unità di rete al master. Il ruolo dell'elenco di backup è il più dinamico fra tutti i ruoli degli elenchi. I master inviano ai potenziali elenchi l'istruzione di assumere il ruolo di elenchi di backup a seconda del rispettivo carico di lavoro. Attendere 12 minuti e ripetere i passaggi 6 e 7.

Problemi relativi alla caratteristica multihomed

Perché il PDC possa costruire un unico elenco di tutto il dominio, non deve essere un server multihomed. Ogni master di segmenti remoti stabilirà una connessione al PDC. Dato che non esistono garanzie che tutti i master sceglieranno la stessa interfaccia del PDC, il PDC non può essere multihomed, in modo da poter costruire un unico elenco di tutto il dominio. Anche tutti i master non possono essere multihomed. Il master si connette al PDC ogni 12 minuti e richiede l'elenco dell'intero dominio. Il master invia quindi al PDC un frame di elenco annuncio master in cui è contenuta l'istruzione di connettersi al master per ottenere gli elenchi locali. Ma poiché il PDC non conserva indirizzi IP separati di tutte le interfacce del master, quando si collega al master ottiene solo l'elenco dei computer e dei server raccolti su quella determinata interfaccia.

Altre considerazioni

Per evitare che l'elenco funzioni a intermittenza e che diventi pertanto necessario eseguire queste verifiche, potrebbe essere opportuno disporre di computer dedicati su ogni segmento in modo da mantenere un elenco coerente di tutto il dominio. Se i server vengono arrestati e riavviati di frequente, è opportuno prendere in considerazione l'idea di installare controller di dominio di backup (BDC) se non vi è un numero elevato di segmenti o perlomeno un server membro di Windows NT su ogni segmento con la voce di registro IsDomainMaster impostata su vero. In questo modo si fornisce al server la possibilità di diventare master del segmento quando avvengono elezioni.

Per quanto riguarda le procedure sopra descritte, se nessuno dei suggerimenti consente di passare al punto successivo, verificare che nessuno dei server di elenco identificati riporti l'errore di conflitto dei nomi. È possibile verificarlo eseguendo il comando seguente:

NBTSTAT -n

È possibile utilizzare questo comando remotamente con l'opzione -A o -a.

L'elenco è molto sensibile alla configurazione dei router in tutta la WAN. Poiché il ruolo degli elenchi viene determinato attraverso elezioni trasmesse, le trasmissioni UDP non devono essere inoltrate. Può verificarsi un funzionamento errato se il traffico delle trasmissioni UDP viene inoltrato in una direzione ma non nell'altra. Possono essere generati eventi elenco 8003 che causano elezioni a ciclo continuo.

Un'altra misura che è possibile adottare per tentare di risolvere i problemi consiste nel catturare il traffico di rete con un analizzatore di protocollo, ad esempio Microsoft Network Monitor. Per visualizzare direttamente gli scambi, è possibile arrestare l'elenco e riavviarlo in seguito. Purtroppo non vi sono garanzie che l'elenco assumerà lo stesso ruolo che aveva prima che il servizio fosse arrestato e riavviato. Il metodo può tuttavia rivelarsi particolarmente utile per verificare la comunicazione quando il master richiede l'elenco di tutto il dominio al PDC e subito dopo la richiesta dell'elenco locale inviata dal PDC al master. Dopo che il servizio Elenco è stato riavviato sul master, lo scambio dovrebbe essere completato in pochi minuti. Configurare il buffer di acquisizione e le impostazioni della dimensione dei frame dell'analizzatore di protocollo in modo da consentire questa entità di traffico.

L'elenco di server restituito dal servizio Elenco prima di Windows NT 4.0 era limitato a una dimensione di 64 kilobyte. Una volta superata tale dimensione, l'elenco alfabetico dei server appariva troncato. Per evitare che ciò accada, tutti gli elenchi devono utilizzare Windows NT versione 4.0 o versione successive.

Riferimenti

Per ulteriori informazioni, vedere il white paper sugli elenchi di Windows NT disponibile presso il seguente sito Web di Microsoft (informazioni in lingua inglese):
http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc767893.aspx (http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc767893.aspx)

Le informazioni in questo articolo si applicano a:
  • Microsoft Excel 4.0 per Macintosh
  • Microsoft PowerPoint 3.0 per Macintosh
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