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Identificativo articolo: 303079 - Ultima modifica: venerdì 15 giugno 2007 - Revisione: 4.4

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Sommario

Il file system NTFS supporta numerose funzionalità a livello di volumi e di file, e ciò può portare a situazioni di apparente perdita o errore di registrazione dello spazio libero su disco. Questo comportamento può manifestarsi quando un volume NTFS diventa improvvisamente pieno senza alcun motivo e senza che l'amministratore riesca a trovare la causa o a individuare le cartelle e i file che creano il problema. Ciò talvolta si verifica a causa di un accesso dannoso o non autorizzato a un volume NTFS in cui vengono segretamente copiati file di grandi dimensioni o tanti piccoli file, per i quali vengono successivamente rimosse o limitate le autorizzazioni NTFS. Questo comportamento può inoltre verificarsi a causa di un danneggiamento del volume provocato da un malfunzionamento del sistema o da un'interruzione dell'alimentazione.

In questo articolo viene descritto come controllare l'allocazione dello spazio su un disco con il file system NTFS al fine di individuare i file e le directory che causano il problema o il danneggiamento del volume. Viene fatto costante riferimento al sistema operativo Windows 2000 e versioni successive in quanto tali sistemi operativi supportano alcune funzionalità di archiviazione avanzate nonché metodi innovativi di risoluzione dei problemi. Tuttavia le informazioni incluse in questo articolo possono essere utili anche agli utenti di Windows NT. Di seguito viene riportato un breve elenco di motivi per i quali l'allocazione di spazio su disco in un volume NTFS può essere registrata in maniera errata:
  • La dimensione dei cluster del volume NTFS è troppo grande per i file di media dimensione memorizzati sul volume.
  • Gli attributi dei file o le autorizzazioni NTFS impediscono la visualizzazione o l'accesso a file o a cartelle tramite Esplora risorse o il prompt dei comandi di Windows.
  • Il percorso della cartella supera i 255 caratteri.
  • I file o le directory contengono nomi di file non validi o riservati.
  • La dimensione dei metafile NTFS, ad esempio la Tabella file master (MFT), è aumentata e l'allocazione dei metafile non può essere annullata.
  • I file o le cartelle contengono flussi di dati alternativi.
  • Lo spazio libero sembra essere utilizzato a causa di un danneggiamento del file system NTFS.
  • Altre funzionalità NTFS possono provocare anomalie nell'allocazione dei file.

Informazioni

Utilizzare le informazioni seguenti per ottimizzare, correggere o comprendere l'utilizzo dello spazio su disco nei volumi NTFS.

Dimensione dei cluster eccessiva

Lo spazio su disco può essere utilizzato solo da file e directory contenenti metafile NTFS interni, quali la Tabella file master (MFT), gli indici di directory e così via. Tutto lo spazio allocabile per i file viene occupato con multipli di un cluster. Un cluster è un insieme di settori contigui la cui dimensione è determinata al momento della formattazione del volume e ulteriormente specificata dalla dimensione della partizione. Per ulteriori informazioni sui cluster, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
140365  (http://support.microsoft.com/kb/140365/ ) Dimensione del cluster predefinita per FAT e NTFS
Dopo che è stato creato, un file utilizza come minimo un cluster di spazio su disco, a seconda della propria dimensione iniziale. Quando si aggiungono dati al file in un file system NTFS, l'allocazione del file viene aumentata in ragione di multipli della dimensione del cluster.

Per determinare la dimensione corrente dei cluster e le statistiche del volume, eseguire un comando chkdsk di sola lettura dal prompt dei comandi:
IE: Chkdsk D:
e visualizzare l'output. Ad esempio:
   4096543 KB di spazio totale su disco. <--- Capacità complessiva del disco formattato. 
   2906360 KB in 19901 file. <--- Spazio utilizzato dai dati dei file dell'utente.
      6344 KB in 1301 indici. <--- Spazio utilizzato dagli indici NTFS.
         0 KB in settori danneggiati.  <--- Spazio perso in settori danneggiati.
     49379 KB in uso dal sistema.  <--- Include la Tabella master file (MFT) e gli altri metafile NTFS.
     22544 KB occupati dal file registro.  <--- File registro di NTFS (può essere regolato con il comando chkdsk /L:dimensione).
   1134460 KB disponibili su disco.  <--- Spazio LIBERO su disco disponibile.

      4096 byte in ogni unità di allocazione.  <--- Dimensione dei cluster (4K).
   1024135 unità totali di allocazione su disco. <--- Numero totale di cluster nel disco.
    283615 unità di allocazione disponibili su disco. <--- Cluster liberi disponibili.
				
NOTA: per ottenere un conteggio in byte accurato, moltiplicare per 1024 ciascuno dei valori indicati nell'output in kilobyte (KB). Ad esempio: 2906360 x 1024 = 2.976.112.640 byte.

Queste informazioni possono essere utilizzate per determinare l'effettivo utilizzo dello spazio su disco e la dimensione predefinita dei cluster. Per sapere se la dimensione dei cluster è quella ottimale, utilizzare la seguente procedura per stabilire la quantità di spazio perso:
  1. Fare doppio clic su Risorse del computer sul dekstop, quindi sulla lettera dell'unità (ad esempio, D) del volume in questione.

    Il volume verrà aperto e verranno visualizzati i file e le cartelle contenuti nella radice.
  2. Fare clic su un file o una cartella, quindi scegliere Seleziona tutto dal menu Modifica.
  3. Quando tutti i file e tutte le cartelle sono selezionati, fare clic con il pulsante destro del mouse su un file o su una cartella e scegliere Proprietà.

    Viene aperta la finestra di dialogo Proprietà, che include la scheda Generale. Viene inoltre visualizzato il numero totale di file e di directory presenti nell'intero volume e vengono fornite due statistiche relative alla dimensione dei file: DIMENSIONI e DIMENSIONI SU DISCO.
Se non è utilizzata la compressione NTFS per alcun file o cartella contenuta nel volume, la differenza tra il valore DIMENSIONI e quello DIMENSIONI SU DISCO potrebbe rappresentare lo spazio perso poiché la dimensione dei cluster è maggiore del necessario. È preferibile provare a utilizzare cluster di dimensione ottimale, per fare in modo che il valore DIMENSIONI SU DISCO si avvicini il più possibile al valore DIMENSIONI. Uno scarto eccessivo tra i due valori indica che la dimensione predefinita dei cluster è troppo grande rispetto alla dimensione media dei file memorizzati nel volume e che pertanto dovrebbe essere diminuita. Questo risultato può essere ottenuto solo eseguendo il backup del volume e riformattandolo con il comando format e il parametro /a per specificare la dimensione di allocazione appropriata:
IE: format D: /a:2048
In questo esempio è stata considerata una dimensione dei cluster pari a 2 KB.

NOTA: in alternativa, è possibile abilitare la compressione NTFS per recuperare lo spazio perso a causa di una dimensione dei cluster non corretta. Tuttavia, in questo caso potrebbe verificarsi una lieve riduzione delle prestazioni.

Attributi dei file o autorizzazioni NTFS

Sia in Esplora risorse che con il comando
DIR /A /S
è possibile visualizzare le statistiche generali relative ai soli file e directory a cui si è autorizzati ad accedere. I file che vengono sempre esclusi sono, per impostazione predefinita, tutti i file nascosti e i file protetti del sistema operativo. Questo comportamento può condurre a statistiche non esatte circa il numero totale e la dimensione dei file e delle cartelle nell'output di Esplora risorse o del comando DIR. Per includere questi tipi di file nelle statistiche globali, modificare le impostazioni di Opzioni cartella attenendosi alla procedura seguente:
  1. Fare doppio clic su Risorse del computer sul dekstop, quindi sulla lettera dell'unità (ad esempio, D) del volume in questione. Il volume verrà aperto e verranno visualizzati i file e le cartelle contenuti nella radice.
  2. Scegliere Opzioni cartella dal menu Strumenti, quindi fare clic sulla scheda Visualizzazione.
  3. Selezionare la casella di controllo Visualizza cartelle e file nascosti e deselezionare la casella di controllo Nascondi file protetti di sistema (consigliato).
  4. Rispondere affermativamente ai messaggi di avviso, quindi scegliere il pulsante Applica.
In questo modo, Esplora risorse e il comando DIR /A /S possono visualizzare il numero totale di file e directory contenuti nel volume per il quale l'utente dispone delle autorizzazioni.

Per stabilire a quali directory e file non è possibile accedere, attenersi alla procedura seguente:
  1. Dal prompt dei comandi inviare l'output di un comando DIR /A /S a un file di testo.

    Ad esempio: DIR D: /A /S >C:\D-DIR.TXT
  2. Eseguire ntbackup.exe, quindi selezionare l'opzione Dettagliato nella scheda Registro di backup in Opzioni nel menu Strumenti.

    In questo modo è possibile ottenere registri di backup dettagliati.
  3. Nella scheda Backup, specificare il backup dell'intero volume interessato (nell'esempio, l'unità D) e avviare la procedura di backup.
  4. Al termine del backup, aprire il rapporto di backup e confrontare l'output del registro di NTBackup con l'output di D-DIR.TXT salvato al passaggio 1, directory per directory.
Dato che la procedura di backup è in grado di accedere a tutti i file, il rapporto potrebbe contenere cartelle e file non presenti o non conteggiati da Esplora risorse e dal comando DIR. Un'alternativa più semplice, che consente di non eseguire il backup del volume, consiste nell'utilizzare l'interfaccia grafica di NTBackup per esplorare il volume e cercare file o directory di grandi dimensioni altrimenti inaccessibili mediante Esplora risorse.

Dopo avere individuato i file ai quali non si ha accesso, è possibile aggiungere o modificare le autorizzazioni utilizzando la scheda Protezione mentre si visualizzano le proprietà del file o della directory in Esplora risorse. Per impostazione predefinita, non è consentito l'accesso alla directory System Volume Information. Affinché la directory sia inclusa nel comando DIR /A /S, è necessario aggiungere le autorizzazioni appropriate.

NOTA: può capitare di imbattersi in directory o file privi della scheda Protezione o di non potere riassegnare le autorizzazioni per le cartelle e i file interessati. Quando si cerca di accedere a tali elementi potrebbe essere visualizzato un messaggio di errore analogo al seguente:
Impossibile accedere a D:\nome_directory.

Accesso negato
Se sono presenti directory di questo tipo, rivolgersi per ulteriore assistenza al Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft al seguente indirizzo Web (informazioni in lingua inglese):
http://support.microsoft.com/directory/question.asp (http://support.microsoft.com/?scid=http%3a%2f%2fsupport.microsoft.com%2fdirectory%2fquestion.asp)

Nomi di file non validi

Anche le cartelle o i file contenenti nomi di file non validi o riservati potrebbero essere esclusi dalle statistiche relative a file e directory. Le directory o i file contenenti spazi iniziali o finali sono accettabili dal punto di vista del file system NTFS ma non da quello del sottosistema Win32. Pertanto né Esplora risorse né il prompt dei comandi sono in grado di gestirli in modo affidabile. Per ulteriori informazioni, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
120716  (http://support.microsoft.com/kb/120716/ ) Rimozione di file con nomi riservati in Windows
Spesso non è possibile rinominare o eliminare questi file o cartelle. Quando si tenta di farlo, è possibile che venga visualizzato un messaggio di errore analogo a uno dei seguenti:
Errore durante la ridenominazione del file o della cartella

Impossibile rinominare il file: Impossibile leggere dal file o dal disco di origine.
Oppure
Errore durante l'eliminazione del file o della cartella

Impossibile eliminare il file. Impossibile leggere dal file o dal disco di origine.
In caso di directory o file che non è possibile eliminare o rinominare, contattare il Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft al seguente indirizzo Web (informazioni in lingua inglese):
http://support.microsoft.com/directory/question.asp (http://support.microsoft.com/?scid=http%3a%2f%2fsupport.microsoft.com%2fdirectory%2fquestion.asp)

Espansione della Tabella file master (MFT) del file system NTFS

Durante la creazione e la formattazione di un volume NTFS vengono creati i metafile NTFS. Uno di questi metafile è denominato Tabella file master (MFT). Benché ridotta al momento della creazione (circa 16 KB), la dimensione di questo file aumenta a mano a mano che sul volume vengono creati file e directory. Quando viene creato, un file viene immesso nella Tabella file master (MFT) in forma di segmento record file (FRS), la cui dimensione è sempre di 1024 byte (1 KB). A mano a mano che vengono aggiunti file al volume, la dimensione della Tabella file master aumenta in base alle necessità. Quando tuttavia vengono eliminati i file, i segmenti FRS associati a tali file vengono contrassegnati come liberi per un nuovo utilizzo, ma l'allocazione dei segmenti FRS nella Tabella file master rimane invariata. Ciò spiega perché, dopo l'eliminazione di un gran numero di file, non si recupera lo spazio utilizzato dalla Tabella file master.

Per calcolare la precisa dimensione della Tabella file master, è possibile utilizzare l'utilità incorporata di deframmentazione per analizzare il volume. Il rapporto dell'utilità di deframmentazione consente di ottenere informazioni dettagliate sulla dimensione e sul numero di frammenti nella Tabella file master.

ESEMPIO:

Frammentazione Tabella file master (MFT)
	Dimensione totale Tabella file master (MFT) =   26.203 KB
	Conteggio record Tabella file master (MFT) =    21.444
	Percentuale Tabella file master (MFT) in uso =  81 %
	Totale frammenti Tabella file master (MFT) =    4
				
Tuttavia, per informazioni più complete sulla quantità di spazio (overhead) utilizzata dall'intero file system NTFS, eseguire il comando chkdsk e cercare nell'output la seguente riga:
In uso dal sistema.
Attualmente, solo le utilità di deframmentazione di terze parti sono in grado di consolidare i segmenti FRS della Tabella file master inutilizzati e di recuperare lo spazio allocato della Tabella file master inutilizzato.

Flussi di dati alternativi

I file e le directory del file system NTFS possono contenere flussi di dati alternativi. Questa funzionalità consente l'associazione di più allocazioni di dati a un singolo file o a una singola directory. Quando si utilizzano i flussi di dati alternativi su file e directory, è necessario tenere presente le seguenti limitazioni.

Quando un file o una directory contiene flussi di dati alternativi:

  • Esplora risorse e il comando DIR non segnalano i dati nei flussi di dati alternativi come parte della dimensione dei file o delle statistiche del volume. Viene invece visualizzato solo il numero totale di byte per il flusso di dati primario.
  • Nell'output del comando chkdsk viene visualizzato con esattezza lo spazio utilizzato dai file di dati di un utente, inclusi i flussi di dati alternativi.
  • Le quote disco garantiscono il controllo e la segnalazione accurati delle allocazioni dei flussi di dati che fanno parte dei file di dati di un utente.
  • Nei rapporti del registro di NTBackup viene indicato il numero di byte di cui è stato effettuato il backup. Tuttavia, non vengono visualizzate informazioni che consentano di individuare i file contenenti flussi di dati alternativi né le dimensioni esatte dei file contenenti dati di flussi alternativi.

Danneggiamento del file system NTFS

In casi molto rari, i metafile NTFS $MFT o $BITMAP possono essere danneggiati e causare una perdita di spazio su disco. Questo problema può essere individuato e corretto mediante l'esecuzione del comando chkdsk /F per il volume in questione. Verso la fine del processo di chkdsk, qualora fosse necessario correggere il metafile $BITMAP, viene visualizzato un messaggio analogo al seguente:
Correzione degli errori nell'attributo BITMAP della Tabella file master (MFT).
CHKDSK ha rilevato spazio libero su disco contrassegnato come allocato nella bitmap del volume.
Correzioni apportate al file system.

Altre funzionalità NTFS che possono provocare anomalie nell'allocazione dei file

NTFS supporta anche i collegamenti fissi e i punti di analisi che consentono la creazione di punti di montaggio e congiunzioni di directory sui volumi. Queste funzionalità NTFS aggiuntive possono generare confusione nel calcolo della quantità di spazio utilizzata su un volume fisico.

Un collegamento fisso è una voce di directory per un file che non tiene conto dalla posizione effettiva dei dati del file nel volume. Ogni file dispone di almeno un collegamento fisso. Poiché sui volumi NTFS ogni file può disporre di più collegamenti fissi, un singolo file può essere visualizzato in più directory o persino più volte nella stessa directory con nomi differenti. Dal momento che tutti i collegamenti fanno riferimento allo stesso file, in un programma può essere aperto uno qualsiasi tra quei collegamenti per modificare il file. Un file viene eliminato dal file system solo dopo che sono stati eliminati tutti i collegamenti che vi fanno riferimento. Una volta che si è creato un collegamento fisso, i programmi possono utilizzarlo come qualsiasi altro nome di file. Occorre tenere presente che Esplora risorse e il prompt dei comandi mostrano tutti i file collegati come aventi dimensioni uguali, anche se condividono gli stessi dati e non utilizzano realmente la stessa quantità di spazio su disco.

Per effetto dei punti di montaggio e dei punti di congiunzione di directory dei volumi, una cartella vuota su un volume NTFS può puntare alla radice o a una sottocartella di un altro volume. Utilizzando Esplora risorse e il comando DIR /s vengono seguiti i punti di analisi, calcolati tutti i file e le directory del volume di destinazione. I risultati vengono quindi inclusi nelle statistiche del volume host. In base a questo comportamento, si potrebbe supporre che sul volume host sia utilizzato più spazio di quanto non lo sia effettivamente. Per ulteriori informazioni sui punti di congiunzione, fare clic sul numero dell'articolo della Microsoft Knowledge Base riportato di seguito:
205524  (http://support.microsoft.com/kb/205524/ ) Creazione e manipolazione dei punti di congiunzione NTFS
In sintesi, è possibile utilizzare l'output di chkdsk, l'interfaccia grafica di NTBackup o i registri di backup in abbinamento alla visualizzazione delle quote disco per determinare lo spazio su disco utilizzato in un volume. Esplora risorse e il comando DIR, d'altro canto, presentano alcuni limiti e svantaggi quando vengono utilizzati a questo scopo.

Le informazioni in questo articolo si applicano a
  • Microsoft Windows 2000 Server
  • Microsoft Windows 2000 Advanced Server
  • Microsoft Windows 2000 Professional Edition
Chiavi: 
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